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Plantare_Gel

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La costruzione del plantare anatomico automodellante Heat'n'fit


Il plantare "Heat'n'fit" è un'ortesi compensativa, cioè ripartisce i carichi in modo uniforme su tutta la superficie di contatto con il piede. E' particolarmente importante nella fase propulsiva della deambulazione, in quanto distribuisce il carico su tutti i metatarsi, scaricando quelli sovraccaricati. Il risultato è un carico uniforme su tutta la pianta del piede.

I componenti del plantare "Heat'n'fit":

FODERA SUPERIORE: tessuto in poliestere stampato
RINFORZO: in tessuto
SOLETTA INTERNA AUTOMODELLANTE: che modellandosi sul piede, aumenta la superficie di appoggio del peso del corpo, eliminando così i punti di maggior pressione. Il materiale è fermo a temperatura ambiente e diventa pastoso e malleabile quando raggiunge i 70° C.
OVALE IN GEL DI POLIURETANO: il gel di poliuretano è considerato tra i migliori materiali shock assorbenti. Attutisce l'impatto del tallone contro il terreno, riducendo le vibrazioni che si ripercuotono sulla spina dorsale.
RINFORZO: di rete in lega leggera
FODERA INFERIORE: vellutino in nylon.PESO: dipende dalla misura. Varia comunque da 35 a 70 grammi per piede.
Ne risulta un prodotto adatto alla pratica di tutti quegli sport in cui entra in gioco la sensibilità o si richiede un buon appoggio del piede, come lo sci, l'alpinismo, snowboard, calcio, golf, ciclismo, pattinaggio artistico, hockey, pattini in linea etc., nonché alle situazioni statiche come quelle in cui si trovano per esempio i commessi che stanno per molto tempo fermi dietro ad un bancone, oltre a situazioni di dolore o semplice disagio, come i piedi di persone anziane. In particolare l'ovale in gel di poliuretano assorbendo gli shock da impatto, lo rende utile per tutti quelli che corrono su terreni duri (jogging, etc.)

I materiali TERMOFORMANTI (quelli usati nei comuni sottopiedi) e il materiale AUTOMODELLANTE A CALDO (quello usato per il plantare Heat'n'fit).

I materiali per termoformatura, sono studiati in modo tale che una volta scaldati-compressi-e-raffreddati, mantengono la forma dello stampo o del piede. Hanno però alcune controindicazioni, cioè il materiale acquisisce una densità (ed una durezza) maggiore nella zona dove si è avuta la maggiore compressione che nel nostro caso normalmente coincide con il punto di maggior sensibilità, mentre sarebbe opportuno il contrario. Inoltre, se lo spessore di partenza è per esempio di 6 mm., lo spessore massimo sarà di 6 mm. e non potrà mai in ogni caso diventare 7! Tutti i materiali espansi, comunque, col tempo e l'uso, tendono prima o poi a schiacciarsi e a perdere qualsiasi forma. Fanno eccezione i plantari fatti su calco nei quali sono impiegati materiali espansi ad alta densità che si termoformano sotto vuoto. Il materiale automodellante a caldo Heat'n'fit, invece, con la pressione si sposta lateralmente, riducendo da una parte e aumentando dall'altra gli spessori fino a livellare la pressione stessa. Inoltre, questo materiale non essendo un materiale espanso, non può collassare con l'uso e mantiene perciò il suo volume indefinitivamente.Fanno eccezione i plantari fatti su calco nei quali sono impiegati materiali espansi ad alta densità che si termoformano sotto vuoto.I materiali automodellanti, invece, con la pressione si spostano lateralmente, riducendo da una parte e aumentando dall'altra gli spessori fino a livellare la pressione stessa.Inoltre, di norma, i materiali automodellanti, non sono materiali espansi. Non possono perciò collassare con l'uso e mantengono perciò il loro volume indefinitivamente.I materiali automodellanti si distinguono a loro volta in AUTOMODELLANTI e AUTOMODELLANTI A CALDO. I primi mantengono costante la loro plasticità anche col variare della temperatura (usati normalmente per imbottiture di scarponi da sci, mentre gli ultimi diventano plastici solo sopra determinate temperature.
Il materiale automodellante a caldo Heat'n'fit è assolutamente fermo a temperatura ambiente e diventa plastico a 70° Centigradi.

Materiale espanso normalmente usato per la termoformatura di sottopiedi

Materiale automomodellante a caldo "Heat'n'fit"


Il grafico qui sotto evidenzia la differenza di comportamento alla compressione a temperatura ambiente tra un normale espanso e l'automodellante a caldo "Heat'n'fit".La resistenza opposta dal materiale espanso standard (in verde) all'inizio della compressione è debolissima, salvo poi impennarsi quando il materiale si è completamente schiacciato.Nella pratica questo significa che il piede va in appoggio prevalentemente sulle protuberanze, mentre il resto del piede resta scaricato. L'automodellante "Heat'n'fit" (in rosso), invece, con l'aumento del carico, oppone una resistenza sempre maggiore, ed essendo modellato sul piede, distribuisce il peso sulla superficie massima possibile.



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